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Visto di conformità

I contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti IVA per importi superiori a 5.000 euro annui hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni.

Il visto di conformità può essere rilasciato da professionisti iscritti in un elenco tenuto dall'Agenzia delle Entrate. Per iscriversi a questo elenco, coloro che sono interessati devono inviare una domanda alla Direzione Regionale/Provinciale dell'Agenzia delle Entrate competente in ragione del domicilio fiscale.

Per agevolare la presentazione delle domande, la Direzione Provinciale di Trento ha predisposto il seguente File pdfmodello (358.11 KB)

Nel dettaglio:


Chi può presentare la richiesta

  • Gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  • I soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria

Cosa deve contenere

  • richiesta di essere inserito nell’Elenco centralizzato, dell’Agenzia delle Entrate, dei soggetti legittimati al rilascio del visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali
  • dati anagrafici, requisiti professionali, numero di codice fiscale e partita I.V.A.
  • domicilio e altri luoghi ove viene esercitata la propria attività professionale
  • denominazione o ragione sociale e dati anagrafici dei soci e dei componenti il consiglio di amministrazione e, ove previsto, del collegio sindacale, delle società di servizi delle quali il professionista intende avvalersi per lo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale, con l’indicazione delle specifiche attività da affidare alle stesse

Precisazioni relative alle polizze assicurative

In adesione a quanto riportato nella File pdf File pdfCircolare n. 57/E del 23.12.2009 - pdf (104.70 KB) (104.70 KB) (lettera d punto 4 pag. 9), “la polizza assicurativa deve prevedere, per gli errori commessi nel periodo di validità della polizza stessa, il totale risarcimento del danno denunciato nei cinque anni successivi alla scadenza del contratto, indipendentemente dalla causa che ha determinato la cessazione del rapporto assicurativo”. Pertanto, non saranno prese in considerazione garanzie che non contemplino espressamente la suindicata clausola di salvaguardia.